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zebra

File:Plains_Zebra_Equus_quagga_cropped.jpg · Wikimedia Commons · See Wikimedia Commons

EntityQ32789· pop 160· linked from 821 articles

Also known as zebras

sottogenere di animale della famiglia Equidae

OverviewAI-generated

The term zebra refers to a taxon within the parent taxon Equus, specifically classified as the subgenus Hippotigris. This group is characterized by white and black coloration. It serves as a source of zebra meat. The subject is distinct from the general category of Zebra and is represented by the Unicode character 🦓.

Taxonomic records also identify a separate entity named ? zebra Balogh, 1964, which is an unranked taxon in the kingdom Animalia, phylum Arthropoda, class Arachnida, order Sarcoptiformes, and family Phthiracaridae. Additionally, a genus named zebra exists within the family Orthalicidae, order Stylommatophora, class Gastropoda, and phylum Mollusca, with authority attributed to Shuttleworth, 1856. This mollusk genus is considered a junior objective synonym.

The zebra taxon has been described in sources including the Brockhaus and Efron Encyclopedic Dictionary, Zedler, Großes vollständiges Universallexicon aller Wissenschaften und Künste, and the Encyclopædia Britannica 11th edition. It appears in the Commons category "Zebras" and is referenced by 821 other encyclopedia articles.

Synthesized by Vinony from 36 facts across 6 sources: Wikidata, GBIF, Gbif Occ, WoRMS, iDigBio, Vinony graph. Generated from structured data (not the Wikipedia text) and checked against those facts — may still contain errors.

Species

? zebra

UNRANKED

  1. KingdomAnimalia
  2. PhylumArthropoda
  3. ClassArachnida
  4. OrderSarcoptiformes
  5. FamilyPhthiracaridae
Observations recorded0

via GBIF

Museum specimens

Specimen records
2
Family
Orthalicidae
Collections
QM
Recorded in
Unknown Or Invalid

Article · Italiano

La zebra è un mammifero perissodattilo erbivoro, appartenente, come il cavallo, alla famiglia degli Equidi.Distribuite nelle regioni orientali e meridionali dell'Africa, le zebre si distinguono marcatamente dagli altri membri della famiglia per le striature verticali, nere o brune-rossastre, alternate a bande chiare, bianche o giallastre, sui quarti anteriori, che spesso tendono all'orizzontale sui quarti posteriori dell'animale. Molti zoologi ritengono che le strisce fungano da meccanismo di mimetizzazione, anche se alcuni credono che giochino un ruolo nelle loro interazioni sociali, agendo come mezzo di distinzione di un individuo in mezzo agli altri, a causa di lievi variazioni nelle strisce. Secondo alcune teorie, le striature aiuterebbero le zebre restando unite in branco, a confondere i predatori, come i leoni e le iene, i quali, specie di giorno, hanno una vista limitata dato che non possiedono la capacità a distinguere tutti i colori della savana. La durata della vita non supera in media i 28 anni mentre le antilopi, con una colorazione del manto meno vistosa, vivono in media dai 32 ai 34 anni. Nonostante l'opinione comune è stato provato che le zebre non sono nere a strisce bianche bensì bianche a strisce nere. Infine, una ricerca dell'Università di Bristol è riuscita a dimostrare come la funzione di queste striature sia quella di proteggere le zebre da quegli insetti (soprattutto i tafani) che succhiano il sangue e che sono portatori di malattie mortali, come la peste equina: le strisce, infatti, pare che tendano a infastidire il sistema visivo degli insetti durante gli ultimi momenti di avvicinamento. Nel 2019 è stato avvistato un primo esemplare di zebra a pois, nato in una riserva naturale in Kenya, con manto scuro e macchie bianche, ma alcuni studiosi temono che si possa trattare di un allarmante segno di una mutazione genetica rischiosa per la specie.

Abstract from DBpedia / Wikipedia · CC BY-SA

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