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Also known as Timur the Lame, Timur Beg Gurkhani, Temur, Tiemuer, Emir Timur, Amir Timur, Tīmur ibn Taragay Barlas, Timur the Tartar
condottiero turco-mongolo e fondatore della dinastia timuride
Timur (1320s–1405), also known as Tamerlane, was a Central Asian conqueror who built a vast empire across Afghanistan, Iran, and Central Asia and became legendary as an undefeated military strategist, though also remembered for extreme brutality. He founded the Timurid dynasty and sparked a cultural renaissance by patronizing scholars and poets, making him significant both as a military figure and as a promoter of arts and learning.
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Tīmūr Barlas (in chagatai تیمور, Temür; in persiano تیمور لنگ, "Timur-e lang" o Tīmūr Lang, ossia Timur "lo zoppo"; conosciuto in Europa come Tamerlano (it.), o Tamerlane (fr., eng.); Kesh, 1336 circa – Otrar, 19 febbraio 1405) è stato un condottiero mongolo che tra il 1370 e il 1405 conquistò larga parte dell'Asia centrale e occidentale, fondando l'Impero timuride. È considerato uno dei più celebri conquistatori e strateghi della storia. Da lui discesero l'astronomo e scienziato Uluğ Bek e l'imperatore Babur ("il Leone"), fondatore della dinastia Mogul nel subcontinente indiano. Estensione dell'impero di Tamerlano (1395) prima delle ultime campagne in Russia (Orda d'Oro), India, Siria e Turchia Figlio del capo della tribù turco-mongola dei Barlas, stanziatasi nel Khanato Chagatai in seguito all'invasione mongola del secolo precedente, si considerava un discendente della stirpe di Genghis Khan (come sta scritto sulla sua tomba a Samarcanda) e aspirava a riedificarne l'impero. Giudicato un genio dell'arte militare, aveva la capacità di tenere in pugno un esercito sterminato, composto da cavalieri nomadi provenienti dai quattro angoli dell'Asia (turco-mongoli chagatay, mongoli, tartari, turcomanni, persiani e persino indiani con i loro elefanti) e di condurli di vittoria in vittoria in alcune delle più grandi battaglie del medioevo. Aveva anche inventato gli Scacchi Tamerlani. Tamerlano fu un implacabile distruttore di eserciti nemici e delle città che gli si opponevano, al pari del suo predecessore Genghis Khan, ma diversamente da questi fu anche protettore di letterati, uomini di scienza e artisti e costruttore di splendidi edifici (come a Samarcanda e a Kesh). Tamerlano segnò al tempo stesso il culmine e il declino delle grandi invasioni dei cavalieri nomadi in Asia ed in Europa. Molto abile nello sfruttare le divisioni degli avversari, costruì il suo impero sulle vittorie militari e su una doppia legittimazione. Come "erede" della legittimazione di Genghis Khan, dopo avere riunificato sotto il suo dominio i Khanati gengiskhanidi dell'Asia centrale (Chagatai) e della Persia (Ilkhan), distrusse anche la potenza della cosiddetta Orda d'Oro, che non si riprese mai più, rendendo così possibile la nascita del principato di Moscovia e l'indipendenza di quello di Kiev, dai quali si formerà la Russia moderna. Tamerlano si considerava anche un ghazi, ovvero un "Combattente per la Fede", e con questa legittimazione si scontrò con i khanati mongoli, ancora legati allo sciamanesimo, e con i sultanati indiani, strappando anche ai cristiani Smirne, il Regno di Georgia e i possedimenti genovesi nel Mar Nero. Alla fine della sua vita, l'impero di Tamerlano aveva un'estensione immensa, dalla Moscovia e dall'Ucraina fino alle attuali Turchia e Siria a occidente, e a oriente fino ai confini della Cina, comprendendo tutta l'Asia centrale, la Persia e l'India. Personalmente non assunse mai altro titolo se non quello di emiro (comandante), o Grande Emiro, come per ribadire costantemente il fatto che governava soltanto in nome della legittima dinastia dei Khan mongoli, discendenti diretti di Genghis Khan. Assunse peraltro anche il titolo di Khaghan, cioè "Genero imperiale", dopo il matrimonio con la principessa Bibi Khanum, discendente diretta di Gengis Khan. L'impero timuride che creò aveva al suo centro le odierne nazioni del Turkestan asiatico (gli odierni Uzbekistan, Kazakistan, Turkmenistan, Kirghizistan), includendo l'Afghanistan, l'Iran, e il Caucaso. Sottomise il Khanato dell'Orda d'Oro (1395), il Sultanato di Delhi nel 1398 (India Tughlaq), il Sultanato mamelucco (Iraq e Siria) (1400) e l'Anatolia ottomana, arrivando sulle sponde del Mediterraneo e a sconfiggere a Smirne i cavalieri di Rodi (1402-1403), anche se queste ultime conquiste rimasero in mano ai suoi discendenti (Timuridi) solo per pochi anni, tornando agli antichi detentori subito dopo la morte di Tamerlano nel 1405. Mentre fra le genti turco-mongole dell'Asia centrale Tamerlano ha lasciato una memoria eroica, come quelle di Alessandro Magno o di Giulio Cesare per gli europei, i biografi contemporanei di Tamerlano si dividono fra coloro che lo descrissero come il restauratore della pax mongolica e persino un precursore del Rinascimento umanistico che avrà luogo in Occidente (in genere si tratta degli autori persiani e degli occidentali), e, all'opposto, coloro che ne sottolinearono la ferocia verso i nemici e gli abitanti delle città conquistate. In questo caso si tratta in genere degli autori arabi indignati per la distruzione delle città "sante" per la fede sunnita di Baghdad, Damasco e Aleppo. Secondo il principale biografo malevolo (che fu deportato ancora bambino a Samarcanda assieme ai genitori dagli uomini di Tamerlano dopo la distruzione di Damasco) ad esempio, la sua zoppia sarebbe derivata da una ferita subita in gioventù nella sua vita da nomade durante un furto di bestiame. Certamente si trattò invece di gravi ferite subite più tardi in combattimento, che lo lasciarono invalido della gamba e del braccio destro. Molto controversa è anche la questione se sia stato fin dalla gioventù un uomo colto oppure addirittura un analfabeta. Stando alle fonti storiografiche, Tamerlano poteva agevolmente sostenere una discussione su temi di filosofia, geografia o di storia antica con un erudito del calibro del grande storico Ibn Khaldūn. Anche in questo caso il paragone con Alessandro Magno o Giulio Cesare sarebbe più che giustificato. Per un altro verso le sue vittorie militari e le conquiste lasciarono una scia di stragi e di devastazioni quasi senza precedenti. Da Delhi nella valle del Gange fino a Bursa e Smirne sul Mediterraneo furono a decine le città incendiate e distrutte, come Delhi, Herat, Esfahan, Baghdad, Damasco, Aleppo, Kiev, Astrakhan e Mosca, o addirittura cancellate della carta geografica come Saraj. Le stragi delle popolazioni (stimate da alcuni studi demografici fino a 17 milioni di vittime fra civili e militari, circa il 5% della popolazione mondiale allora esistente) hanno un confronto solo con le precedenti invasioni dei mongoli di Gengis Khan. Di certo Tamerlano aveva una statura imponente, come venne descritto da chi lo incontrò di persona, e come anche si rileva dai suoi resti nella tomba di Samarcanda. Aveva inoltre forza e resistenza fisica eccezionali, al punto di potere sfidare a duello individuale i propri avversari a oltre quarant'anni di età. Le sue capacità di stratega, oltre alla sua abilità di cavaliere e nel tiro con l'arco, gli consentirono - malgrado le gravi ferite subite - di guidare personalmente fino quasi a settant'anni di età i propri eserciti in battaglia.
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timur is an virtual alternative-pop rock band from Jakarta, Indonesia. Fresh as Double Deer Music latest roster, timur is a virtual band as an ode the nostalgia of the 90s and 2000s original indie pop, indie rock, electronica era. The band is symbolized by four virtual characters, Olsen, Arta, Kim & JD. With individual characteristics and background story, the four create a lore that adds an extra layer to the band’s music. The name timur originates on how it (timur = east) points directly to the right side of the map or compass. <a href="https://www.last.fm/music/Timur">Read more on Last.fm</a>
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