l’atto riflessivo attraverso cui l’uomo diviene consapevole delle proprie percezioni (coscienza, io)
Il termine appercezione sta a indicare una forma particolare di percezione mentale, che si distingue per chiarezza e consapevolezza di sé. Fu introdotto dal filosofo Leibniz per definire la "percezione della percezione", ossia la percezione massima perché situata al più alto livello di autocoscienza. In Kant è nota altrimenti come "io penso".
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Discovered by embedding cosine similarity (sentence-transformers MiniLM, 384-dim).