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DDT

File:P,p'-dichlorodiphenyltrichloroethane.svg · Wikimedia Commons · See Wikimedia Commons

EntityQ163648· pop 70· linked from 2,174 articles

Also known as dichlorodiphenyltrichloroethane, p,p'-DDT, 1,1-bis(4-chlorophenyl)-2,2,2-trichloroethane, 1,1'-(2,2,2-trichloroethylidene)bis[4-chlorobenzene], alpha,alpha-bis(p-chlorophenyl)-beta,beta,beta-trichlorethane, p,p'-dichlorodiphenyltrichloroethane, clofenotane, 4,4'-DDT

composto chimico

OverviewAI-generated

DDT is a chemical compound with the formula C₁₄H₉Cl₅. Its IUPAC name is 1-chloro-4-[2,2,2-trichloro-1-(4-chlorophenyl)ethyl]benzene. The substance has a density of 0.99 and a mass of 351.914688688. Physical properties include a melting point of 227, a decomposition point of 230, and a flash point of 171. The vapor pressure is 0.0000002.

Safety data indicates an immediately dangerous to life or health level of 500 and a time-weighted average exposure limit of 1. The compound has a charge of 0, with no hydrogen bond donors or acceptors. Its topological polar surface area is 0, and its xlogp value is 6.9. DDT is referenced by 2,174 other encyclopedia articles.

Synthesized by Vinony from 25 facts across 4 sources: Wikidata, PubChem, PubMed, Vinony graph. Generated from structured data (not the Wikipedia text) and checked against those facts — may still contain errors.

Chemical data

Formula
C14H9Cl5
Molecular weight
354.5 g/mol
IUPAC name
1-chloro-4-[2,2,2-trichloro-1-(4-chlorophenyl)ethyl]benzene
SMILES
C1=CC(=CC=C1C(C2=CC=C(C=C2)Cl)C(Cl)(Cl)Cl)Cl
InChIKey
YVGGHNCTFXOJCH-UHFFFAOYSA-N
XLogP
6.9
Polar surface area
0 Ų
H-bond donors
0
H-bond acceptors
0
Formal charge
0

via PubChem

Drug data · ChEMBL

Max clinical phase
Phase 2
Molecule type
Small molecule
Indications
parasitic infection

via ChEMBL · EBI

Research

21,488 papers

via PubMed

Wikidata facts

Has part
chlorine
Mass
351.914688688
Image
DDT chemical on watch glass.png
Show 14 more facts
Commons category
DDT
topic's main category
Category:DDT
NIOSH Pocket Guide ID
0174
density
0.99
immediately dangerous to life or health
500
melting point
108.30000000000001
decomposition point
230
flash point
162
vapor pressure
0.0000002
time-weighted average exposure limit
0.5
canonical SMILES
C1=CC(=CC=C1C(C2=CC=C(C=C2)Cl)C(Cl)(Cl)Cl)Cl
chemical formula
C₁₄H₉Cl₅
different from
DDT
subject has role
carcinogen
Sources (6)

via Wikidata · CC0

Article · Italiano

Il para-diclorodifeniltricloroetano o DDT (in alcuni paesi commercialmente noto come FLIT) è un solido incolore altamente idrofobico, con un leggero odore di composto aromatico clorurato; è quasi insolubile nell'acqua ma ha una buona solubilità nella maggior parte dei solventi organici, nel grasso e negli oli. Il nome IUPAC esatto è 1,1,1-tricloro-2,2-bis(p-clorofenil)etano, abbreviato in Dicloro-Difenil-Tricloroetano, da cui la sigla DDT. Fu il primo insetticida moderno ed è senz'altro il più conosciuto; venne usato dal 1939, soprattutto per debellare la malaria. In Italia si ricorda, in particolare, il suo uso a questo scopo in Sardegna, dove la malattia era endemica e ne consentì l'eradicazione. La sua scoperta come insetticida va attribuita al chimico svizzero Paul Hermann Müller, alla ricerca di un prodotto efficace contro i pidocchi, ma la sua nascita risale al chimico austriaco Othmar Zeidler, che lo sintetizzò nel 1873. Fu scelto come prodotto per combattere la zanzara anofele, responsabile della diffusione della malaria, in quanto si credeva che, sebbene altamente tossico per gli insetti, fosse innocuo per l'uomo. Agli inizi, fu usato con successo per combattere la diffusione della malaria e del tifo su popolazione sia civile sia militare. Il chimico svizzero Paul Hermann Müller fu insignito nel 1948 con il Premio Nobel in Fisiologia e Medicina «...per la scoperta della grande efficacia del DDT come veleno da contatto contro molti artropodi». Nel 1950, l'entomologo italiano Giuseppe Salvatore Candura, direttore dell'Osservatorio Fitopatologico di Bolzano, pubblica, nella collana "PUBBLICAZIONI PRATICHE DI FITOPATOLOGIA E IGIENE", "Malefatte nel frutteto", risultato di 5 anni di studio sui danni del DDT in agricoltura. Questi studi sono stati successivamente ripresi e convalidati dal Food and Drug Administration che dichiara che «...con tutta probabilità i rischi potenziali del DDT erano stati sottovalutati» e comincia a porre alcune restrizioni al suo uso. Nel 1962, una biologa e ambientalista americana, Rachel Carson, pubblicò il libro Primavera silenziosa, che denunciava il DDT come causa del cancro e nocivo nella riproduzione degli uccelli, dei quali assottigliava lo spessore del guscio delle uova. Il libro causò clamore nell'opinione pubblica; il risultato fu che nel 1972 il DDT venne vietato per l'uso agricolo negli USA sulla spinta del movimento ambientalista, e nel 1978 anche in Italia. Il dibattito è acceso per quanto riguarda il suo uso nel combattere la malaria; in alcuni paesi dell'Africa e in India, dove la malaria è endemica, il rischio di tumore dovuto al DDT può passare in secondo piano a fronte della riduzione dell'elevato tasso di mortalità dovuto alla malaria. Nel corso del 2006, l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha dichiarato che il DDT, se usato correttamente, non comporterebbe rischi per la salute umana e che l'insetticida dovrebbe comparire accanto alle zanzariere e ai medicinali come strumento di lotta alla malaria. Nell'Unione europea, il DDT è etichettato con la frase di rischio R40: "Possibilità di effetti cancerogeni". L'Agenzia Internazionale per il Cancro IARC lo ha inserito nella categoria 2B "possibile cancerogeno".

Abstract from DBpedia / Wikipedia · CC BY-SA

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