Nell'analisi chimica viene detto campionamento l'insieme di operazioni necessarie alla preparazione di un campione, ovvero la quantità di sostanza o la parte di un materiale che dovrà essere sottoposta ad analisi e che dovrà rappresentare significativamente l'intero materiale. Tali operazioni cambiano in funzione dello scopo dell'analisi e della natura fisica del campione. Le modalità con cui il campionamento è stato eseguito rappresentano un'informazione molto importante - quando non essenziale - per l'analista chimico che, in base a tali informazioni, potrà valutare la validità dei risultati ottenuti quando non la validità del campione stesso prima di sottoporlo all'analisi. Tali informazioni sono generalmente le seguenti: * l'obiettivo dell'analisi richiesta; * le basi statistiche del campionamento eseguito; * le modalità di trasporto e conservazione del campione prelevato. In ambito lavorativo si deve inoltre tener conto del costo delle operazioni di campionamento e delle operazioni di analisi. Ad esempio, nel semplice caso di un liquido omogenero, il campione sarà una porzione di tale liquido sufficiente per eseguire le analisi richieste. Assumendo che la proprietà in studio abbia una distribuzione normale nella popolazione, aumentando il numero di determinazioni analitiche eseguite, il valore medio dei risultati analitici si avvicina al valore medio della popolazione; tale numero non può però aumentare indefinitamente, considerando anche i costi del campionamento e dell'analisi viene scelto il numero minimo di analisi compatibile con l'accuratezza desiderata.
Abstract from DBpedia / Wikipedia · CC BY-SA
Discovered by embedding cosine similarity (sentence-transformers MiniLM, 384-dim).