Also known as Third Reich, Greater German Reich, Hitler's Third Reich, German Reich, Thousand-Year Reich, Nazi-Germany
Germania tra il 1933 e il 1945
Nazi Germany was the German state from 1933 to 1945 when Adolf Hitler and the Nazi Party ruled it as a totalitarian dictatorship. It matters historically because it started World War II in Europe and was finally defeated by the Allies in 1945, ending the war on the continent.
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Germania nazionalsocialista (o più comunemente nazista) o Terzo Reich (in tedesco Drittes Reich, lett. "Terzo Impero" o "Terzo Stato") sono le definizioni con cui comunemente ci si riferisce alla Germania tra il 1933 e il 1945, quando venne governata dal regime totalitario del Partito Nazionalsocialista Tedesco dei Lavoratori guidato dal cancelliere Adolf Hitler, che assunse il titolo di Führer. Il termine "Terzo Reich" intendeva connotare la Germania nazista come il successore storico del medievale Sacro Romano Impero (800-1806) e del moderno Impero tedesco (1871-1918) fondato dal Kaiser Guglielmo I. Le denominazioni ufficiali furono Deutsches Reich (tale denominazione era in uso sin dal 1871) dal 30 gennaio 1933 al 26 giugno 1943 e Großdeutsches Reich ("Grande Reich Tedesco") dal 26 giugno 1943 all'8 maggio 1945, ma anche Tausendjähriges Reich ("Reich millenario") per alludere a concetti escatologici. Il 30 gennaio 1933 Hitler venne nominato cancelliere del Reich e, nonostante inizialmente fosse a capo di un governo di coalizione, si liberò velocemente dei partiti alleati, per poi, nel giro di un anno, accentrare nel governo e nella sua persona sia il potere esecutivo sia quello legislativo, esautorando completamente il Reichstag e ponendo le basi per quel governo totalitario di estrema destra dalle forti connotazioni nazionalistiche, militaristiche, collettiviste, stataliste e antisemite, nonché fortemente aggressivo in politica estera. All'epoca, i confini tedeschi erano quelli stabiliti dal trattato di Versailles nel 1919 tra la Germania e le potenze Alleate (Regno Unito, Francia, Stati Uniti, Italia, Giappone e altri) dopo la fine della prima guerra mondiale; a nord la Germania era limitata da mare del Nord, mar Baltico e Danimarca; a est confinava con Lituania, Polonia e Cecoslovacchia; a sud confinava con Austria e Svizzera, mentre a ovest toccava Francia, Lussemburgo, Belgio, Paesi Bassi, Renania e Saar. Questi confini cambiarono con l'avvento al potere di Hitler: dopo un periodo di intimidazioni, iniziato nel 1933, nella Saar un plebiscito, svoltosi nel 1935, decise a larga maggioranza la riunificazione della regione con la Germania, mentre non gli riuscì nel luglio 1934 il primo tentativo di annessione dell'Austria. Quindi, violando il trattato di Versailles e il Patto di Locarno, il 7 marzo 1936 occupò militarmente la Renania; il 12 marzo 1938, proseguendo con la politica di Heim ins Reich, riuscì infine ad annettere l'Austria, invadendola; il 30 settembre 1938 riuscì ad imporre lo smembramento della Cecoslovacchia, ottenendo l'annessione dei Sudeti e la creazione del Protettorato di Boemia e Moravia; il 22 marzo 1939 la Lituania dovette cedere, a seguito di ultimatum tedesco, il Territorio di Memel; infine, il 23 agosto 1939, fu firmato a Mosca il patto Molotov-Ribentrop, un patto di non aggressione tra la Germania nazista e l'Unione Sovietica. L'espansione della Germania nazista a formare la Großdeutschland ("Grande Germania"), secondo i principi del pangermanismo, già sviluppati nel secolo precedente, ma particolarmente cari a Hitler, proseguì nel settembre 1939 con l'aggressione alla Polonia, evento che spinse infine il Regno Unito e la Francia, fino a quel tempo costantemente alla ricerca di mediazioni pacifiche che avevano permesso l'espansione tedesca senza sforzi bellici, alla dichiarazione di guerra. Durante la seconda guerra mondiale, la Germania e le altre potenze dell'Asse europee (Italia, Ungheria, Romania e Bulgaria) conquistarono e occuparono quasi tutta l'Europa (con l'eccezione di isole britanniche, Svizzera, Svezia, penisola iberica e Turchia europea), compresa parte della Russia europea; la Germania nazista fu lo Stato che, fatta eccezione per l'Impero romano, unificò e dominò maggiormente la superficie europea in tutta la storia dell'umanità. I tanti nazisti che, per compiacere il Führer, commettevano le peggiori atrocità, perseguitarono e assassinarono milioni di ebrei e di appartenenti ad altre minoranze etniche, in particolare popolazioni romaní e slave, perpetrando il genocidio noto come Olocausto, perseguito, per quanto riguarda gli ebrei, secondo il programma delineato nella cosiddetta "soluzione finale della questione ebraica" (Endlösung der Judenfrage in tedesco), che in ultimo assunse i connotati di un vero e proprio sterminio di massa e che venne illustrato ai capi di varie burocrazie naziste alla conferenza di Wannsee per ottenerne la collaborazione operativa. Furono inoltre perseguitati e spesso uccisi diversi esponenti antinazisti (perlopiù socialisti e comunisti), eseguendo condanne a morte con il Volksgerichtshof (Tribunale del Popolo), nonché massoni, testimoni di Geova, rom e sinti (quest'altro genocidio è noto come Porajmos), omosessuali (tramite il paragrafo 175 del codice penale tedesco del tempo) e anche persone affette da malattie ereditarie e congenite gravi di tipo sia fisico che mentale, tramite il programma Aktion T4. Tra il 1943 e il 1945 la Germania subì una continua serie di pesanti sconfitte da parte degli Alleati, in particolare Unione Sovietica, Stati Uniti e Regno Unito. Ciò portò alla completa capitolazione della Germania e all'occupazione del territorio tedesco, diviso in quattro settori, poi ridotti a due: uno filo-occidentale (la Germania Ovest) e l'altro filo-sovietico (la Germania Est).
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