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Also known as dihydroxycodeinone, dihydrohydroxycodeinone, dihydro-14-hydroxycodeinone, 4,5alpha-epoxy-14-hydroxy-3-methoxy-17-methylmorphinan-6-one, 4,5-epoxy-14-hydroxy-3-methoxy-17-methylmorphinan-6-one, (-)-14-hydroxydihydrocodeinone,
L'ossicodone (commercializzato in Italia e in vari paesi del mondo come OxyContinTM nella versione a rilascio prolungato, e nella versione a rilascio immediato in associazione al paracetamolo, in Italia come DepalgosTM e negli Stati Uniti PercocetTM nella versione a rilascio immediato in associazione al paracetamolo) è un farmaco appartenente alla classe degli oppioidi, di cui è agonista puro e forte. L'ossicodone è uno degli antidolorifici oppioidi più diffusi al mondo nonché uno dei più utilizzati per le cure palliative nei casi di dolore cronico ed episodico. Appartenente al gruppo dei fenantreni, l'ossicodone è ampiamente impiegato nei pazienti oncologici. In generale, è prescritto ai pazienti di almeno 18-20 anni che richiedono un trattamento preventivo e/o sintomatico del dolore da moderato a grave. L'ossicodone è sintetizzato a partire dalla tebaina e possiede una potenza simile alla morfina, più o meno potente a secondo della formulazione. Il farmaco produce il metabolita ossimorfone (al 15%), quest'ultimo è potente circa 10 volte la morfina. In Nord America esistono medicinali a base di ossimorfone (Opana, Opana ER) con dosaggio fino a 40 mg. Quest'ultimo dosaggio presenta un'equianalgesia, indicativamente, pari a 400 mg di morfina. Si tratta di un metabolita attivo ed estremamente potente contro il dolore. L'ossicodone, invece, ha un effetto analgesico con rapporto 2:3 o 1:2 con la morfina. Ciò significa che se assunto per via orale, 20 mg di ossicodone a rilascio immediato equivalgono, circa, a 30 mg di morfina, sempre a rilascio immediato. La formulazione a rilascio prolungato, invece, è considerata più potente, poiché l'ossicodone risulta più stabile per le 12 ore su cui il principio attivo viene distribuito, con 20 mg di ossicodone equivalenti a 40 mg di morfina. Tuttavia, se comparate le soluzioni orali per l'assunzione via endovenosa, la morfina risulta leggermente più potente dell'ossicodone. La formulazione orale è in genere prescritta per il sollievo del dolore da moderato a grave. L'ossicodone, come molti oppiacei, crea costipazione, motivo per cui a bassi dosaggi può essere utilizzato contro sintomi gravi della diarrea. È inoltre formulato sia come unico principio attivo o in associazione con altri farmaci. È disponibile, in Italia, in associazione con paracetamolo (Depalgos, 5-10-20 mg + 325 mg di Paracetamolo) e naloxone (Targin, 5-10-20-40 mg + 1:2 in rapporto di naloxone). Negli Stati Uniti (U.S.A. è anche disponibile la combinazione tra ossicodone e ibuprofene (Combunox) e tra ossicodone e aspirina (Percodan). Sintetizzato nel 1916 in Germania viene per la prima volta utilizzato clinicamente nel 1917 e messo in commercio negli Stati Uniti nel 1939. La sua scoperta è nata dalla necessità di trovare una soluzione meno pericolosa dell'eroina, fa parte quindi dei nuovi oppioidi semi-sintetici studiati per migliorare quelli al tempo già esistenti: morfina, diacetilmorfina (eroina), usata in vari paesi del mondo come antidolorifico, tra queste nazioni spicca il Regno Unito e la codeina (si trova in commercio in Italia sempre associata al paracetamolo): più comunemente nella formulazione 500 mg di paracetamolo e 30 mg di codeina}} (la codeina non è molto pericolosa o nota per dare dipendenze).
Discovered by embedding cosine similarity (sentence-transformers MiniLM, 384-dim).
alcaloide analgesico implicato nella crisi degli oppioidi
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